L’edizione italiana di SportWay 2025 si è svolta il 16 e 17 maggio a Possagno (Italia), un pittoresco borgo ai piedi delle colline venete, noto per essere il luogo natale dello scultore neoclassico Antonio Canova. Più di una semplice location, Possagno è diventato simbolo di patrimonio culturale e partecipazione comunitaria, offrendo uno sfondo suggestivo e significativo a un evento inclusivo di grande impatto.

Questa iniziativa di due giorni, giunta alla sua quinta edizione con il nome consolidato di 6InSuperAbile, ha rappresentato una vivace celebrazione dell’inclusione sociale attraverso lo sport. Il programma ha proposto discipline sportive inclusive e adattate, esperienze culturali e laboratori interattivi, tutti mirati ad abbattere barriere e a promuovere spirito di comunità e cooperazione.

L’edizione 2025 ha superato ogni aspettativa, coinvolgendo oltre 1000 partecipanti nei due giorni, tra studenti, atleti con e senza disabilità, famiglie, volontari, educatori, istituzioni, organizzazioni culturali e sociali, stakeholder locali e internazionali.

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Fondamentale è stato il cofinanziamento dell’evento da parte dell’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+, nell’ambito del progetto SportWay, che riunisce organizzazioni di Italia, Slovenia e Austria. Il progetto ha come missione principale la promozione dei valori dell’inclusione, della partecipazione, dell’accessibilità e della cittadinanza attiva tramite sport, educazione e collaborazione transnazionale.

Integrando il patrimonio locale, la cooperazione europea e un modello partecipativo dal basso, l’edizione italiana di SportWay 2025 si è confermata come modello di riferimento in Europa per le iniziative sportive inclusive. Il progetto ha messo in luce lo sport come forza unificante e ha offerto opportunità concrete di sviluppo di competenze, costruzione comunitaria e scambio transfrontaliero di buone pratiche.

Nelle sezioni seguenti, il presente report fornisce un’analisi dettagliata della struttura dell’evento, dei dati di partecipazione, delle dimensioni educative e culturali, della collaborazione internazionale e dei risultati comunicativi, contribuendo all’impatto complessivo dell’iniziativa SportWay a livello locale ed europeo.

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Una celebrazione inclusiva di due giorni

L’edizione italiana di SportWay 2025 si è articolata in due giornate intense ed emozionanti, progettate per massimizzare l’inclusione, lo scambio intergenerazionale e il coinvolgimento pieno della comunità.

Venerdì 16 maggio è stata principalmente dedicata ai partecipanti più giovani, coinvolgendo circa 750 persone, in gran parte alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado della regione Veneto. Gli studenti, accompagnati dai docenti, sono stati guidati nelle attività da volontari peer e da professionisti delle associazioni partecipanti. La giornata si è sviluppata in un circuito di rotazione tra discipline sportive inclusive e laboratori creativi, permettendo a ogni gruppo di sperimentare più esperienze. Il focus è stato sull’apprendimento esperienziale, la collaborazione e lo sviluppo dell’empatia, creando uno spazio accogliente dove studenti di ogni abilità hanno potuto giocare, apprendere e interagire.

Sabato 17 maggio, invece, è stato rivolto agli studenti delle scuole superiori, alle associazioni giovanili, alle famiglie e al pubblico generale, con un’affluenza di oltre 600 partecipanti. Questa seconda giornata ha assunto un tono più festoso, con dimostrazioni di sport inclusivi di livello avanzato, occasioni di apprendimento peer-to-peer e attività di coinvolgimento del pubblico. Il format ha incentivato il dialogo tra generazioni, con i giovani che hanno collaborato con volontari adulti e professionisti dello sport per creare un’atmosfera partecipativa e dinamica. Il momento culminante della giornata è stata la tanto attesa “Festa del Terzo Tempo”, un momento conviviale condiviso con musica, cibo e narrazione, pensato per consolidare le relazioni costruite durante l’evento.

Il successo di entrambe le giornate è stato reso possibile dal coinvolgimento attivo di 80 volontari, vero tratto distintivo della filosofia SportWay. Tra questi, 80 volontari adulti, con un’età media di 50 anni, provenienti da organizzazioni civiche, associazioni e istituzioni locali, e 30 volontari studenti, con un’età media di 17 anni, già introdotti allo sport inclusivo attraverso attività preparatorie. I volontari hanno svolto ruoli fondamentali nel coordinamento logistico, facilitazione sportiva, accompagnamento dei partecipanti, supporto linguistico e documentazione mediatica. Il loro impegno ha rispecchiato i valori cardine del progetto: volontariato, solidarietà intergenerazionale e valorizzazione del protagonismo dal basso.

Attraverso una programmazione strutturata, una metodologia inclusiva e un’azione comunitaria condivisa, l’evento di due giorni ha incarnato appieno la missione di SportWay: trasformare lo sport in uno strumento concreto e simbolico di uguaglianza, apprendimento e connessione.

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Organizzazioni Partecipanti e Coinvolgimento degli Stakeholder

Uno dei punti di forza principali di SportWay Italy 2025 è stato l’eccezionale ampiezza e profondità del coinvolgimento degli stakeholder, che ha riflesso un modello di collaborazione multilivello tra settori educativi, sportivi, sociali e culturali. L’evento ha mobilitato una rete estesa e diversificata di partner, molti dei quali sono stati coinvolti non solo durante le due giornate, ma anche nelle attività preparatorie, nella comunicazione e nei momenti educativi successivi. Questa sinergia tra istituzioni e comunità ha generato una condivisione collettiva dell’iniziativa, rafforzando la sostenibilità a lungo termine delle pratiche inclusive.

Istituzioni Scolastiche

Un totale di 10 scuole e istituti scolastici del Veneto ha partecipato attivamente alla progettazione e alla realizzazione dell’evento. Il loro coinvolgimento ha garantito la piena partecipazione degli studenti con e senza disabilità, sia come partecipanti che come facilitatori peer. Le scuole hanno inoltre avuto un ruolo chiave nella diffusione delle informazioni sull’iniziativa alle famiglie e alle comunità locali.

Le scuole partecipanti sono:

  • Istituto Comprensivo Pieve del Grappa
  • Istituto E. di Sardagna di Castello di Godego
  • Istituto Cavanis di Possagno
  • ISISS Rosselli di Castelfranco Veneto
  • ITSET Martini di Castelfranco Veneto
  • Istituto Florence Nightingale di Castelfranco Veneto
  • Istituto Maria Ausiliatrice di Montebelluna
  • Scuole Bertolini di Montebelluna
  • Istituto Comprensivo 1 di Montebelluna
  • Istituto Comprensivo Quero-Vas

Questi istituti sono stati fondamentali per mobilitare oltre 1000 studenti, coordinare la logistica dei trasporti e promuovere l’integrazione dei principi dell’educazione inclusiva nei curricoli scolastici.

Associazioni Sportive

27 associazioni sportive hanno partecipato alla progettazione e facilitazione delle discipline sportive inclusive durante l’evento. Queste organizzazioni hanno messo a disposizione la propria esperienza in ambito sportivo adattato, coaching e team building, garantendo un ambiente professionale e sicuro per tutti i partecipanti. La loro presenza ha permesso dimostrazioni in tempo reale, apprendimento peer-to-peer e coinvolgimento attivo della comunità.

Le associazioni partecipanti includono:

  • Pedemontana Volley
  • Sportlife Montebelluna
  • Sporting Life Centre
  • Asolo Golf Club
  • Oltre le Parole
  • Intelligenza Animale Ass.
  • Basketball School
  • A.S.D. Karate Club Kanazawa
  • Mine Vaganti
  • Lupastri
  • Padova Mixed Ability
  • Lupi del Cansiglio
  • Dragons
  • 4Volponi
  • Canguri d’Acciaio
  • Il Branco
  • Dolomitici
  • I Passeri
  • AnfassTV Blu Olimpia Postioma
  • Ala Autismo Roncade
  • VSP DiversAbili Vigontina
  • Gruppo Sportivo Dinamis Paese
  • VIP Clown
  • A.S.D. Sport ASSI
  • A.S.D. Arcieri del Piave
  • UOEI Paratletica
  • Abi Rugby

Ognuna di queste associazioni ha contribuito direttamente al successo dell’evento, non solo conducendo le attività, ma anche rafforzando i valori del progetto: fair play, rispetto e pari opportunità.

Cooperative Sociali

Il coinvolgimento di 6 cooperative sociali ha garantito che l’evento rispondesse ai bisogni delle persone con disabilità con un approccio personalizzato e basato sui diritti. Queste organizzazioni hanno contribuito alla creazione di strategie di supporto individualizzate, facilitato il coinvolgimento dei partecipanti e co-progettato alcuni dei laboratori e materiali educativi.

Le cooperative partecipanti sono:

  • Vita e Lavoro
  • Rosa Canina
  • Centro Atlantis
  • Cooperativa Vallorgana
  • Cooperativa Ali Valdobbiadene
  • La Casa dei Sogni

Il loro contributo è stato cruciale per colmare il divario tra assistenza sociale e inclusione comunitaria, migliorando l’accessibilità e il benessere emotivo durante l’intero programma.

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Istituzioni Culturali

Riconoscendo che l’inclusione va oltre lo sport, SportWay Italy 2025 ha integrato una forte componente culturale attraverso la collaborazione con 5 importanti istituzioni culturali del Veneto. Queste realtà hanno offerto visite guidate, laboratori artistici inclusivi e attività di apprendimento interattivo finalizzate a stimolare la creatività e a promuovere l’accessibilità culturale.

Partner culturali:

  • Museo Gypsotheca Antonio Canova (Possagno)
  • Museo Casa Giorgione (Castelfranco Veneto)
  • Conservatorio A. Steffani (Castelfranco Veneto)
  • MEVE – Memoriale Veneto della Grande Guerra (Montebelluna)
  • Fondazione Sportsystem (Montebelluna)

Queste organizzazioni hanno dimostrato come arte, patrimonio e storia possano diventare strumenti di partecipazione e apprendimento quando progettati secondo principi di inclusività.

Il ruolo di SportWay: Erasmus+ e competenze europee

L’edizione italiana di SportWay 2025 ha acquisito una profondità strategica e una rilevanza internazionale grazie alla partecipazione attiva di 10 delegati provenienti dalle organizzazioni partner transnazionali del progetto: 5 dalla Slovenia (Center Janeza Levca Ljubljana) e 5 dall’Austria (Verein für Aktiv Leben und Bildung). La loro presenza ha rappresentato non solo un sostegno simbolico, ma anche un contributo concreto in termini di metodologia, formazione, valutazione e dialogo interculturale.

Questi delegati hanno svolto un ruolo fondamentale nel rafforzare la dimensione europea dell’evento, prendendo parte a numerose attività, tra cui:

  • conduzione e co-facilitazione di workshop sulle buone pratiche nello sport inclusivo
  • partecipazione a sessioni di feedback e gruppi di confronto con i partner italiani e i volontari
  • contributi agli strumenti di monitoraggio e valutazione che alimenteranno le linee guida finali del progetto
  • condivisione di esperienze dai propri contesti nazionali, tra cui metodologie adattive, modelli di coinvolgimento del volontariato e buone pratiche di integrazione comunitaria

La loro esperienza è stata molto apprezzata dagli attori locali, in particolare da scuole, cooperative e associazioni sportive, che hanno acquisito nuove prospettive su come i diversi sistemi nazionali affrontano l’inclusione delle persone con disabilità nello sport e nell’educazione. La dimensione dell’apprendimento peer-to-peer si è rivelata estremamente preziosa, soprattutto per i giovani volontari italiani, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi informalmente con esperti internazionali durante tutto l’evento.

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L’evento italiano ha dimostrato chiaramente il valore aggiunto di un approccio transnazionale e finanziato da Erasmus+, in cui la collaborazione oltreconfine porta a un impatto più ampio, innovazione e crescita reciproca. SportWay non è solo una serie di attività locali, ma un percorso europeo condiviso di trasformazione attraverso l’inclusione.

Come delineato nella brochure del progetto e sul sito ufficiale www.sportwayproject.eu, il progetto persegue i seguenti obiettivi principali:

  • Promuovere la partecipazione inclusiva nello sport, garantendo l’accesso a persone con disabilità fisiche, intellettive, sensoriali e relazionali, oltre che ad altri gruppi emarginati
  • Incentivare il volontariato tra i giovani e le persone provenienti da contesti svantaggiati, offrendo loro soft skills, fiducia e un’esperienza pratica nel settore
  • Sensibilizzare istituzioni, stakeholder e cittadini sul potenziale dello sport come strumento di inclusione, integrazione e resilienza comunitaria

Integrando le competenze locali con l’expertise europea, SportWay Italy 2025 è diventato un esempio concreto di Erasmus+ in azione: costruire ponti, promuovere valori e generare cambiamento a più livelli della società.

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Attività e Momenti Salienti

Il programma di due giorni di SportWay Italy 2025 ha offerto un mix eccezionalmente ricco e curato di attività sportive inclusive, esperienze culturali e laboratori educativi, pensati per coinvolgere partecipanti di tutte le età, abilità e background. La struttura dell’evento ha seguito un approccio inclusivo e basato sull’apprendimento esperienziale, favorendo la partecipazione attiva e la connessione emotiva attraverso il movimento, la creatività e il dialogo.

Discipline Sportive Inclusive

Il cuore dell’evento è stato il componente sportivo, con oltre una dozzina di discipline inclusive e adattate, rese accessibili grazie alla collaborazione di coach esperti, educatori e volontari. Le attività sono state organizzate in circuiti a rotazione, permettendo ai gruppi di sperimentare più sport nell’arco della giornata. Ogni disciplina è stata adattata in base alle necessità, per garantire la piena partecipazione di persone con disabilità fisiche, sensoriali o cognitive, insieme ai loro pari e compagni di classe.

Le discipline sportive hanno incluso:

  • Calcio a 5 inclusivo: adattato per utenti in sedia a rotelle e giocatori con disabilità cognitive (Olimpiadi Spaziali)
  • Para-karate: condotto da istruttori di arti marziali inclusive, con focus su autoregolazione, rispetto e fiducia
  • Tennis tavolo: accessibile a tutti attraverso regole modificate e attrezzature adattate
  • Baskin: versione a abilità miste del basket, con ruoli specifici per giocatori con e senza disabilità
  • Tiro con l’arco adattato: supportato da professionisti della sicurezza e terapisti
  • Volley inclusivo e mini-basket: sport di squadra modificati che valorizzano il lavoro di squadra e la comunicazione non verbale
  • Golf e paragolf: svolti presso strutture vicine e ricreati in loco con strumenti di simulazione interattivi
  • Sessioni di pet therapy: con animali da terapia per sostenere il benessere emotivo e la relazione
  • Pickleball: sport emergente con racchette, molto apprezzato da tutte le fasce d’età

La varietà delle discipline ha garantito massima partecipazione, permettendo ai partecipanti di scoprire nuovi interessi, superare stereotipi e sviluppare rispetto reciproco attraverso il gioco cooperativo. 

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Laboratori Culturali e Creativi

Poiché l’inclusione va oltre lo sport, l’evento ha integrato una forte componente culturale ed educativa, grazie alla collaborazione con alcune delle più importanti istituzioni culturali del territorio. Questi laboratori hanno promosso l’accesso al patrimonio e all’espressione creativa come strumenti di inclusione sociale.

I laboratori e le visite guidate si sono svolti presso:

  • Gypsotheca Antonio Canova a Possagno, con attività tattili di interpretazione scultorea pensate per persone con disabilità visive o cognitive
  • Museo Casa Giorgione a Castelfranco Veneto, che ha ospitato workshop narrativi interattivi sul tema dell’identità artistica
  • Museo dello Scarpone e della Calzatura Sportiva a Montebelluna, che ha proposto approfondimenti sul legame tra sport, design e accessibilità
  • Fondazione Sportsystem, che ha offerto tour multimediali e laboratori educativi sull’innovazione e l’inclusività nell’attrezzatura sportiva

Tutte le esperienze culturali sono state progettate secondo i principi del design universale e condotte da educatori formati per lavorare con gruppi a abilità miste. I materiali e gli stili comunicativi sono stati adattati per garantire comprensione e coinvolgimento a diversi livelli linguistici e cognitivi.

Fair Play Cup – Un Momento di Forte Emozione

Tra le tante esperienze memorabili dell’evento, un momento si è distinto per il suo valore simbolico ed emotivo: la premiazione della Fair Play Cup, tenutasi sabato 17 maggio. Il riconoscimento è stato assegnato alla squadra Abi Rugby, i cui membri – atleti con e senza disabilità – hanno incarnato lo spirito autentico del progetto SportWay.

La squadra è stata elogiata per:

  • Il supporto esemplare e l’inclusione dei compagni con bisogni speciali
  • La continua dimostrazione di rispetto, incoraggiamento e collaborazione
  • L’attivo coinvolgimento tanto negli aspetti sportivi quanto in quelli sociali dell’evento

La cerimonia di premiazione, tenutasi davanti alle delegazioni internazionali e a centinaia di partecipanti, ha rappresentato un potente promemoria che l’inclusione non è solo partecipazione, ma anche valori. Ha commosso molti presenti e suscitato un applauso sentito, diventando uno dei momenti più significativi dell’intero evento.

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Massiccia Copertura Mediatica

Il grande successo e l’eco sociale di SportWay Italy 2025 – 6InSuperAbile sono stati amplificati da un’ampia copertura mediatica a livello locale e nazionale. Testate giornalistiche, televisioni regionali, siti digitali e social media hanno raccontato l’evento, contribuendo a diffondere i suoi valori di inclusione e partecipazione comunitaria.

Di seguito una panoramica dei principali articoli e servizi pubblicati, ciascuno con una prospettiva unica sui due giorni di evento:

Treviso Today 📌 “6InSuperAbile, seconda giornata agli impianti sportivi del Cavanis con circa 600 ragazzi” 🔗https://www.trevisotoday.it/attualita/6insuperabile-seconda-giornata-agli-impianti-sportivi-del-cavanis-con-circa-600-ragazzi.html

 L’articolo si concentra sulla seconda giornata dell’evento, evidenziando la partecipazione di oltre 600 studenti e l’atmosfera emozionante creata dalle attività sportive e musicali. Sottolinea l’importanza dell’educazione inclusiva e del coinvolgimento giovanile.

CheSport.info 📌 “6InSuperAbile: due giornate di inclusione all’insegna dello sport” 🔗 https://www.chesport.info/notizie-sportive/1094-6insuperabile-due-giornate-di-inclusione-allinsegna-dello-sport.html

Un reportage approfondito che copre entrambe le giornate, descrive le attività svolte, il coinvolgimento degli oltre 80 volontari e il ruolo delle delegazioni europee nella promozione delle pratiche inclusive.

Virgilio Notizie – Treviso 📌 “6InSuperAbile, seconda giornata agli impianti sportivi del Cavanis con circa 600 ragazzi” 🔗https://www.virgilio.it/italia/possagno/notizielocali/_6insuperabile_seconda_giornata_agli_impianti_sportivi_del_cavanis_con_circa_600_ragazzi-75159733.html

Versione syndication dell’articolo di Treviso Today, che rafforza la portata regionale dell’evento, enfatizzando la sua natura intergenerazionale e inclusiva.

Oggi Treviso 📌 “6InSuperAbile: le giornate dell’inclusione” 🔗https://www.oggitreviso.it/6insuperabile-le-giornate-dellinclusione-au21254-355078

 Un articolo sintetico che riassume i temi dell’inclusione, dello sport e della comunità. Contiene citazioni di docenti e partecipanti, e valorizza lo sforzo di rete tra scuole e associazioni.

QDPNews 📌 “Partita la due giorni dell’inclusione: ‘Voi esaltate il valore della vita’” 🔗 https://www.qdpnews.it/comuni/possagno/6insuperabile-partita-la-due-giorni-dellinclusione-voi-esaltate-il-valore-della-vita/

Uno degli articoli più incisivi, con interventi istituzionali e attenzione alla dimensione etica e civica dell’evento. Include riflessioni di leader regionali e organizzatori.

Il Gazzettino 📌 “Zaia: ‘6InSuperAbile, esempio per tutto il Veneto’” 🔗https://www.ilgazzettino.it/nordest/luca_zaia_6insuperabile_disabilita_possagno-8839931.html

 Il quotidiano regionale evidenzia le parole del Presidente Luca Zaia, che ha definito l’evento un modello per tutto il Veneto e oltre. L’articolo sottolinea il valore del sostegno istituzionale.

La Piazza Web 📌 “Torna a Possagno 6InSuperAbile, il festival dello sport e dell’inclusione” 🔗https://www.lapiazzaweb.it/news/attualita/461948/torna-a-possagno-6insuperabile-il-festival-dello-sport-e-dell-inclusione.html

 Un articolo pubblicato in anteprima, che presenta il programma e gli obiettivi dell’iniziativa basata su sport, musica e arte.

YouTube – Intervista al Presidente Luca Zaia 📌 “Luca Zaia parla dei valori di 6InSuperAbile” 🔗https://www.youtube.com/watch?v=oHq8DfWmy_E

Un’intervista video in cui il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, sottolinea l’importanza di iniziative come 6InSuperAbile per lo sviluppo sociale del territorio e la loro coerenza con le politiche regionali sull’inclusione.

YouTube – QDPNews TV 📌 “6InSuperAbile 2025 – Highlights e Voci da Possagno” 🔗: https://www.youtube.com/watch?v=oB29V_D2t2U

 Reportage video che mostra i momenti salienti di entrambe le giornate, con interviste a organizzatori, studenti e partner internazionali. Testimonianza visiva dell’impatto generato.

TVA Vicenza 📌 “Bassano Notizie – Speciale 6InSuperAbile” 🔗https://tvavicenza.gruppovideomedia.it/it/on-demand/telegiornali/bassano-notizie?id=116860&clip=116873&fbclid=PAQ0xDSwKhFPBleHRuA2FlbQIxMQABp9I-rGsNtMlP9IVOsZB6emw4LoefPEy2xzqY682fFlOyOi3pjRFr7cBdoTFP_aem_U7j8diJVEows01MzcGIZQQ

 Servizio televisivo con focus dedicato all’evento, trasmesso nel telegiornale serale. Contiene immagini, testimonianze e approfondimenti sul progetto SportWay.

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Conclusioni

SportWay Italy 2025 – 6InSuperAbile ha dimostrato in modo inequivocabile che lo sport inclusivo può superare ogni barriera, costruire comunità e gettare i semi di un cambiamento sociale duraturo. Nella celebrazione di due giorni a Possagno, all’insegna della diversità e del movimento, si è percepita con forza la sensazione che “ognuno abbia un ruolo nel mosaico dell’inclusione”: persone di tutte le età e abilità si sono incontrate sullo stesso piano, dimostrando che lo sport può unire dove spesso le differenze dividono. Barriere fisiche, sociali e culturali hanno lasciato il posto a legami di amicizia e comprensione, mentre i partecipanti hanno scoperto nuove forze in sé stessi e negli altri.

Come sottolineato dagli organizzatori: “l’inclusione non è un traguardo, ma un cammino che costruiamo insieme attraverso esperienze condivise” – un cammino che questo evento ha portato avanti in modo profondo.

L’impatto, sia emotivo che pratico, di 6InSuperAbile si riflette nelle parole di chi vi ha preso parte. Un’insegnante ha raccontato: “Ho visto i miei studenti abbattere barriere e stringere vere amicizie in soli due giorni”, evidenziando quanto velocemente il gioco inclusivo possa trasformare le dinamiche relazionali. Un giovane atleta ha dichiarato: “Per una volta, sono state messe al centro le mie abilità, non le mie disabilità – avevo una squadra che credeva in me”. Questo sentimento mostra la fiducia e il senso di appartenenza sviluppati in campo. Anche i volontari e gli ospiti internazionali sono rimasti profondamente colpiti; “Fare volontariato a 6InSuperAbile mi ha aperto gli occhi su cosa significhi davvero inclusione”, ha detto un giovane volontario, mentre un delegato sloveno ha affermato che l’evento “incarna il meglio della cooperazione europea sull’inclusione – porteremo a casa questi insegnamenti”.

Queste riflessioni sottolineano non solo la crescita personale generata dall’evento, ma anche i suoi effetti moltiplicatori su tutti i coinvolti.

A un livello più ampio, il successo di 6InSuperAbile risuona profondamente con le strategie dell’Unione Europea sull’inclusione sociale, l’uguaglianza e l’empowerment giovanile. Promuovendo la partecipazione dei giovani emarginati e garantendo pari opportunità per tutti, l’evento ha rafforzato priorità chiave dell’UE come il volontariato, la cittadinanza attiva e le pari opportunità. I risultati ottenuti contribuiscono direttamente anche a diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, sottolineandone la rilevanza globale:

  • SDG 3 (Salute e benessere): promozione dell’attività fisica e del benessere mentale attraverso sport inclusivo, incoraggiando stili di vita sani e gioiosi per tutti.
  • SDG 4 (Istruzione di qualità): arricchimento dell’istruzione formale con esperienze di apprendimento non formale, in cui lo sport ha insegnato rispetto, lavoro di squadra e leadership.
  • SDG 10 (Riduzione delle disuguaglianze): abbattimento delle barriere sociali e inclusione attiva di persone con disabilità e provenienti da contesti differenti.
  • SDG 17 (Partnership per gli obiettivi): esempio concreto di cooperazione tra scuole, enti del terzo settore, istituzioni locali e partner europei.

Grazie a SportWay Italy 2025 – 6InSuperAbile, sono stati raggiunti diversi risultati concreti:

  • Nuove partnership: l’evento ha creato collaborazioni solide tra scuole, club sportivi, organizzazioni per la disabilità e istituzioni locali, oltre a rafforzare i legami con i partner sloveni e austriaci.
  • Coinvolgimento della comunità: centinaia di studenti, famiglie, educatori e volontari hanno partecipato attivamente, trasformando l’evento in un vero festival dell’inclusione.
  • Buone pratiche per l’educazione sportiva inclusiva: SportWay Italy 2025 ha individuato e mostrato metodi efficaci – da tecniche adattive a laboratori inclusivi – replicabili in tutta Europa.
  • Maggiore visibilità della missione di SportWay: grazie alla copertura mediatica, alle campagne sui social e al sostegno istituzionale, l’evento ha rafforzato il posizionamento di SportWay come riferimento per lo sport inclusivo a livello regionale ed europeo.

Guardando al futuro, il partenariato SportWay valorizzerà questi risultati attraverso le seguenti azioni:

  • Valorizzazione delle esperienze per le edizioni future: le buone pratiche di Possagno saranno base di partenza per i prossimi eventi in Slovenia, Austria e oltre.
  • Linee guida e strumenti condivisi: il consorzio sta redigendo un manuale pratico con le metodologie emerse, da diffondere a scuole, associazioni e policy maker europei.
  • Scambio continuo di conoscenze: i partner continueranno a collaborare oltre l’evento, attraverso incontri di follow-up, workshop e attività di disseminazione.

SportWay Italy 2025 – 6InSuperAbile lascia un’eredità concreta e una rotta chiara per il futuro. Ha dimostrato che una passione condivisa per lo sport può accendere il cambiamento sociale, trasformando l’ideale in azione. L’evento non ha solo cambiato vite in un weekend, ma ha dato avvio a un movimento duraturo, in linea con i valori europei e gli obiettivi globali. Come recita lo slogan dell’iniziativa: “Insieme superiamo i limiti – perché l’inclusione comincia dall’azione”. Un impegno che continuerà a guidare la missione di SportWay.

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